Il Catanzaro si prepara a vivere una delle settimane più delicate e decisive degli ultimi anni. Giorni cruciali, destinati a ridisegnare assetto dirigenziale e guida tecnica del club giallorosso, con scenari in piena evoluzione e una certezza sempre più concreta: la società di via Gioacchino da Fiore è davanti a un altro nuovo e decisivo snodo.

Il primo passaggio riguarda Alberto Aquilani. L'allenatore romano rescinderà il contratto che lo lega al Catanzaro fino al 2027 per intraprendere una nuova avventura in Serie A, dove lo attende il Sassuolo.

Con il club emiliano, infatti, l'ex tecnico giallorosso è pronto a sottoscrivere un accordo biennale con opzione, chiudendo così in tempi brevi la sua esperienza in cima ai tre colli.

Una separazione che è ormai definita e che spalanca, ancora una volta, il tema della successione in panchina.

Ma quello di Aquilani non sarà l'unico saluto. Come ampiamente anticipato dalla nostra redazione, anche Paolo Morganti è pronto a lasciare Catanzaro: dopo un corteggiamento durato oltre un mese, il direttore generale è destinato a trasferirsi alla Fiorentina, dove assumerà il ruolo di responsabile organizzativo del centro sportivo Viola Park.

Un'uscita pesante, perché priva il club di una figura centrale nell'organizzazione e nella pianificazione societaria, proprio in una fase in cui sarà necessario ridefinire strategie e programmi in vista della nuova stagione.

Resta invece ancora da sciogliere il nodo legato a Ciro Polito, oggi il dossier più delicato sul tavolo del patron Floriano Noto.

Il direttore sportivo, sotto contratto fino al 2027, si incontrerà nelle prossime ore con la proprietà per capire margini e prospettive di un possibile rinnovo o comunque per chiarire il reciproco orizzonte.

Su di lui si sono mossi diversi club: Spezia e Cremonese seguono con attenzione l'evolversi della situazione, mentre il Lecce, pur interessato, appare al momento più defilato.

Se il sodalizio giallorosso non dovesse aprire a un prolungamento di contratto, anche Polito dovrebbe salutare Catanzaro, completando un ribaltone totale ai vertici dell'area tecnica.

Sarebbe l'ennesima ripartenza. Per il quarto anno consecutivo, infatti, il Catanzaro si troverebbe costretto a ricominciare da un nuovo allenatore, chiamato a raccogliere l'eredità di chi lo ha preceduto e a dare continuità a un progetto tecnico che, nonostante i continui cambi, ha conservato un'identità precisa.

La ricerca del prossimo profilo sarebbe già partita: nei giorni scorsi ci sarebbe stata una chiamata all'entourage di Possanzini, nome che resta tra quelli monitorati con maggiore attenzione, mentre non è da escludere l'idea Pagliuca.

Più defilata la pista che porta a Galloppa, anche perché il tecnico non sembrerebbe particolarmente attratto dall'ipotesi Catanzaro.